STUDIO LUISS CONFERMA ALLARME EVASIONE SU CARTINE E FILTRI FABBRINI (ASSOPAT): “OLTRE UN TERZO DEI CONSUMATORI VERSO MERCATO SOMMERSO. AGIRE ORA CONTRO DANNO PER IMPRESE ED ERARIO”
Roma, 15 aprile 2026 – “Lo studio del Policy Observatory Luiss rileva ciò che le nostre imprese denunciano da tempo: l’attuale impianto normativo sui prodotti accessori ai tabacchi ha creato una vasta e inaccettabile zona grigia. Un’imposizione fiscale sbilanciata, un’anomalia unica nel panorama europeo, in combinazione con la mancanza di norme chiare per il controllo e le sanzioni, ha di fatto regalato oltre un terzo del mercato al circuito non regolato. Questo ha comportato la sottrazione di milioni di euro alle casse dello Stato e ha inflitto un danno gravissimo alle aziende oneste”.
Con queste parole Marco Fabbrini, Presidente di ASSOPAT (Associazione Nazionale Operatori Prodotti Accessori ai Tabacchi), ha commentato i risultati della ricerca del Policy Observatory, focalizzata sulle principali criticità che incidono sul corretto funzionamento dei mercati regolati, tra cui quello dei prodotti accessori ai tabacchi da fumo. Lo studio è stato presentato oggi a Roma durante un evento istituzionale che ha coinvolto anche autorevoli membri del Parlamento, oltre ai rappresentanti dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Il Presidente di ASSOPAT ha sottolineato la grave asimmetria competitiva evidenziata dallo studio. La ricerca stima che una quota di consumatori compresa tra il 35% e il 37% si stia rivolgendo a canali di approvvigionamento alternativi alle tabaccherie per l’acquisto di cartine e filtri, prediligendo bazar, minimarket o piattaforme web. Questa “fuga” sta causando ingenti perdite di fatturato sia per la rete legale di vendita, sia per l’intera filiera produttiva a monte, con ripercussioni negative sul gettito erariale.
“Non possiamo più permetterci di ignorare una voragine di queste dimensioni e la concorrenza sleale che subisce quotidianamente il nostro comparto. La filiera dei prodotti accessori in Italia genera un miliardo di euro di fatturato, di cui 250 milioni legati specificamente al mercato degli accessori, e garantisce l’occupazione di oltre 100 mila lavoratori tra ingrosso e dettaglio: è un patrimonio economico e occupazionale che non può più essere lasciato in balia del mercato parallelo. Le nostre imprese non chiedono privilegi, ma regole chiare che non finiscano per premiare l’evasione” – ha proseguito Fabbrini.
ASSOPAT accoglie quindi le direttrici di intervento individuate dall’Osservatorio della Luiss, basate su tre pilastri: la revisione dell’imposta di consumo, il rafforzamento dei presidi lungo la filiera attraverso depositi fiscali o sistemi equivalenti e l’adozione di codici identificativi univoci per i prodotti. Tali raccomandazioni vengono quindi trasformate in una richiesta di intervento legislativo: “È necessario correggere le criticità strutturali nate con la Legge di Bilancio 2020. Siamo pronti a confrontarci con le Istituzioni per collaborare alla definizione di un quadro normativo più equilibrato, capace di ristabilire una sana competitività e, al contempo, tutelare le finanze pubbliche e le imprese che operano nel rispetto della legalità” – conclude Fabbrini.