“Brexit, un’occasione di rilancio per il turismo italiano”: il Webinar di Global Blue

Milano, 11 giugno 2021. Brexit, l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea, può rivelarsi una grande opportunità per l’Italia. Soprattutto per il turismo. I visitatori UK prima della pandemia, rappresentavano infatti la quarta nazionalità tra coloro che sceglievano l’Italia, con circa 7 milioni di presenze. Di questi, 4 milioni decidevano di fare acquisti nel nostro Paese. Oggi l’Italia è salita al terzo posto tra le loro destinazioni preferite, con un aumento di quattro punti percentuali rispetto al 2019.

 

Dal 1° gennaio di quest’anno, i cittadini britannici, ormai fuori dall’Europa, possono accedere ai servizi di Tax Free Shopping: un potenziale di entrate di 2,6 miliardi che i retailer europei, in primis gli italiani, devono impegnarsi ad attrarre. Numeri e statistiche che fanno capire la grande occasione all’orizzonte per il nostro Paese. Di questo si è parlato nel Webinar “Brexit, un’occasione di rilancio per il turismo italiano” organizzato da Global Blue, società leader nel settore del Tax Free Shopping.

 

L’evento, moderato dal corrispondente da Londra de Il Sole 24 Ore, Simone Filippetti, ha visto tra i relatori: Stefano Rizzi, Country Manager di Global Blue Italia, Alessandra Priante, Direttore Europa World Tourism Organization (UNWTO), Giorgio Palmucci, Presidente di Enit, e Luis Millan, Market Research Manager di ForwardKeys.

 

“Nel primo trimestre dell’anno, grazie alle prime, timide, aperture, in Europa c’è stata una minima ripresa. Ma nel complesso stimiamo che, solo nel Vecchio Continente, siano stati persi 70 milioni di posti di lavoro diretti. Una perdita di trilioni di dollari molto più grave, se comparata, rispetto al periodi di diffusione della Sars o alla crisi finanziaria del 2008”, ha dichiarato Alessandra Priante, Direttore Europa World Tourism Organization (UNWTO). “Le restrizioni ancora in vigore e l’incertezza su ciò che succederà sono il maggior ostacolo: Per riprendersi il turismo ha innanzitutto bisogno di programmazione. Occorre recuperare la fiducia dei potenziali viaggiatori, di modo che il viaggio torni a essere visto come qualcosa di leggero e piacevole”.

 

“L’organizzazione della ripartenza sta andando bene, è sufficiente osservare l’andamento della campagna vaccinale. Gli operatori del settore, nonostante le difficoltà economiche, hanno investito e si sono attrezzati per garantire la sicurezza, che rimarrà un elemento imprescindibile anche dopo la pandemia”, ha affermato Giorgio Palmucci, Presidente di Enit. “Negli ultimi 12 mesi ci siamo resi conto cosa significa se il turismo, che rappresenta il 13% del Pil, si azzera. Ma non dobbiamo dimenticare che l’Italia rimane una destinazione ambita, con un’offerta così ampia da permetterci di avere turisti tutto l’anno”.

 

“Dal 1° gennaio i britannici possono usufruire del Tax Free Shopping. I cittadini UK, tra i più avanti con la campagna vaccinale, sono un mercato importante per l’Italia, che rappresenta la terza meta preferita per i britannici, con flussi in aumento fino a prima della pandemia”, ha detto Stefano Rizzi, Managing Director di Global Blue Italia. “La possibilità di accedere ai servizi Tax Free equivale a miliardi di potenziali entrate: se l’Italia non vuole essere scavalcata dagli altri Paesi deve abbassare la soglia per il recupero Iva da acquisti, altrimenti rimarremo meno attrattivi rispetto agli altri Paesi nostri competitor”.

 

“Abbiamo notato che gli acquisti di biglietti aerei da parte di cittadini britannici, negli ultimi mesi, hanno registrato un picco in occasione di notizie positive riguardo alle condizioni di viaggio. Per questo ci aspettiamo che quando l’Italia verrà inclusa nella lista verde delle destinazioni britanniche, ci sarà una rapida reazione della domanda UK, come abbiamo visto succedere con il Portogallo”, ha illustrato Luis Millan, Market Research Manager di ForwardKeys. “I dati delle prime prenotazioni ci dicono anche che ora i turisti in arrivo, rispetto al 2019, rimangono in media più notti e c’è inoltre un aumento di singole persone o piccoli gruppi (da 3 a 5 persone) che prenotano i viaggi. Le occasioni da cogliere non mancano anche nei mercati non UE: i dati ci dicono che, tra i visitatori USA e EAU (Emirati Arabi Uniti), c’è una crescita di voli prenotati in cabine premium, quindi da parte di una platea con maggiori possibilità di spesa”.