AFFIDE: NEL 2025 PRESTITI SU PEGNO OLTRE 400 MILIONI DI EURO E PIÙ DI 46 MILIONI DI VENDITE IN ASTA
Con le quotazioni record dell’oro cresce la domanda di valutazioni, aste e custodia di preziosi. Tra gli acquirenti aumentano i giovani
Roma, 12 gennaio 2026 – Con oltre 400 milioni di euro di prestiti su pegno e più di 46 milioni di euro di vendite in asta Affide, la più grande società finanziaria in Italia e in Europa specializzata nel credito su pegno, chiude il 2025 con risultati fortemente in crescita. In un anno contraddistinto da quotazioni record del valore dell’oro, i numeri confermano il ruolo del metallo giallo come bene rifugio per le famiglie e quello del pegno come strumento di liquidità semplice e regolato.
Nel corso dell’anno, infatti, Affide ha superato i 400 milioni di euro di prestiti su pegno, con 144.000 nuove polizze con importo medio per operazione di circa 1.200 euro e un aumento di oltre il 10% di nuovi clienti. Accanto alla richiesta di liquidità, la società registra una crescita significativa delle domande di valutazione su oro e gioielli e della custodia professionale in caveau, segno di una maggiore attenzione alla gestione strutturata del patrimonio in preziosi. A rafforzare la rete fisica è arrivata la nuova filiale di Roma in via Battistini, dotata di un caveau di ultima generazione che alza ulteriormente l’asticella in termini di efficienza e sicurezza e porta a 39 il numero delle sedi Affide sul territorio nazionale.
Sul fronte aste, l’azienda lavora da un anno in modalità completamente online e nel 2025 ha organizzato oltre 350 aste, con più di 50.000 preziosi venduti. Le vendite hanno superato i 46 milioni di euro, con un’aggiudicazione media di circa 1.350 euro a lotto. Oltre 9.000 sono i clienti iscritti su MyAffide, il portale dedicato, e circa un acquirente su cinque ha meno di 40 anni: un segnale chiaro che l’esperienza online sta aprendo le porte delle aste a una nuova generazione, sempre più interessata ai preziosi e al valore autentico del pre-loved.
“Il 2025 – dichiara Rainer Steger, Direttore Generale di Affide – ha confermato che oro e gioielli non sono un ricordo fermo in un cassetto, ma un capitale che sempre più famiglie scelgono di gestire in modo attivo. In un contesto in cui gli effetti dell’inflazione sono ancora visibili e il credito tradizionale resta selettivo, il credito su pegno continua a svolgere un ruolo concreto per le famiglie che hanno preziosi da valorizzare. La sfida per il 2026 sarà triplice: dare alle famiglie liquidità garantendo la migliore valorizzazione dei preziosi; offrire un sistema di vendita all’asta sempre più efficiente e trasparente per chi decide di non riscattare; e garantire soluzioni di custodia professionale a chi vuole preservare nel tempo i propri beni più preziosi. Sono tre esigenze che, grazie alla combinazione tra rete fisica, canali digitali e competenze specialistiche, Affide può presidiare in modo integrato”.
Orologi, anelli, collane e bracciali sono le categorie più vendute dell’anno. Tra gli oggetti più richiesti spiccano i tennis, sia collane sia bracciali, con questi ultimi particolarmente apprezzati da un pubblico eterogeneo. Resta elevata la ricerca di regali con budget generalmente inferiore ai 1.000 euro, segnale di un mercato che non è riservato solo agli high spender. Si rafforza inoltre un
filone di clienti che cercano pietre sciolte o gioielli da smontare per realizzare montature su misura. Tra gli orologi, infine, si confermano molto ricercati modelli iconici come i Rolex GMT-Master in acciaio con ghiere particolari “Batman”, “Pepsi” e “Coca-Cola”, il Cartier Santos e l’Omega Speedmaster Professional Moonwatch.
Il 2025 è stato segnato anche da alcuni lotti simbolici che fotografano la fascia più alta dell’offerta: un anello con diamante da 10,05 carati firmato Zendrini, aggiudicato a 72.000 euro; un anello con zaffiro di circa 4,6 carati firmato Missiaglia, venduto a 19.000 euro; e un paio di orecchini con diamanti taglio antico per circa 7 carati complessivi, aggiudicati a 21.000 euro.