Francesca è giornalista pubblicista dal 2006, professionista dal 2010.
 
Nata sulla “sponda magra” del Lago Maggiore, nella varesotta Angera, si è laureata presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Milano in Comunicazione e Società e in Comunicazione pubblica e d’impresa, e ha frequentato la Scuola di giornalismo Walter Tobagi/Ifg di Milano.
 
Dopo aver lavorato nelle redazioni del Corriere di Novara, del Sole24Ore e del mensile del Corriere della Sera, Style, dal gennaio 2011 è approdata a Roma, come responsabile dell’Ufficio Stampa del Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
 
In questo ruolo, per quasi sette anni, prima di entrare a fare parte della squadra di UTOPIA, si è occupata dei rapporti con i giornalisti con il duplice obiettivo di parlare quotidianamente di cultura di protezione civile e consapevolezza del rischio e di offrire una informazione puntuale, affidabile ed efficace in emergenza. Numerosissime le emergenze che l’hanno vista impegnata in questi anni: dal naufragio della Costa Concordia ai terremoti del 2012 in Pianura Padana e del 2016 nel Centro Italia, dalle crisi vulcaniche dell’Etna alle troppe alluvioni che hanno interessato il territorio nazionale.
 
La frase che meglio sintetizza questa lunga esperienza e che si porta dietro? “Che io possa avere la forza di cambiare le cose che posso cambiare, la pazienza di accettare le cose che non posso cambiare, e soprattutto l'intelligenza di saperle distinguere”. Non a caso è attribuita a Tommaso Moro.
 
Accanto alla passione per gli sport - sci e nuoto in particolare -, per la fotografia e i viaggi, da segnalare quella meno sana per scarpe e borse. Per tutte le stagioni. 
 
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