Utopia ha una profonda conoscenza delle istituzioni e delle loro dinamiche con le quali si confronta e si relaziona giornalmente, così da sviluppare incessantemente un già consolidato network relazionale politico - istituzionale.

Questo ci consente di creare e sviluppare per i nostri clienti le relazioni con i principali decision ed opinion makers del settore di riferimento, nonché con le grandi realtà imprenditoriali, attraverso la promozione e l’organizzazione di incontri face to face, conferenze, tavole rotonde, convegni, ed in generale eventi, iniziative di comunicazione, di formazione e di cultura.

Attività di public affairs condotte in maniera professionale che mirano ad instaurare o consolidare un rapporto relazionale tra un soggetto portatore di interessi e i decisori pubblici politico-istituzionali.

Costituiscono il necessario background alla successiva ed eventuale attività di lobbying e di engagement degli opinion e dei decision makers.

 

Relazioni istituzionali & Lobby, qualche precisazione:

Con il termine relazioni istituzionali (o public affairs) si tende ad indicare quelle attività che mirano ad instaurare o consolidare un rapporto relazionale tra un soggetto portatore di interessi e i c.d. decision makers, ovvero i decisori pubblici politico-istituzionali.

Si parla in particolare di attività di lobbying quando l'insieme organizzato di queste azioni è finalizzato a rappresentare in maniera professionale gli interessi di un determinato soggetto nei confronti dei decisori pubblici, con l'intento di influenzarne le opinioni e le scelte. Si viene così ad incidere sul processo decisionale pubblico a favore dell'interesse lecito che si rappresenta e si tutela.


Secondo taluni ci sarebbe una sostanziale equivalenza tra l'attività di relazioni istituzionali e l'attività di lobbying, quando in verità - per precisione -  la seconda rappresenta solo un'eventuale conseguenza della prima.

Il principio su cui si fonda l'attività di lobbying - che per essere tale deve essere attuata nel rispetto delle leggi e dei codici etici che disciplinano i comportamenti delle parti coinvolte -  è quello in base al quale il decisore pubblico è in grado di decidere nell'interesse generale tanto meglio quanto più conosce i singoli interessi particolari che lo compongono e che devono essere comparati con imparzialità.

Nella legislazione italiana il principale fondamento a favore del riconoscimento e della legittimazione dell'attività di lobbying è costituito dall' art. 50 della Costituzione il quale, non diversamente dal primo emendamento della Costituzione Americana (trampolino giuridico del lobbying negli States), prevede che "Tutti i cittadini possono rivolgere petizioni alle Camere per chiedere provvedimenti legislativi o esporre comuni necessità".