05 2018

Tre anni di FlixBus in Italia: 10 milioni di passeggeri e oltre 300 città collegate. Il leader europeo dei viaggi in autobus presenta il suo bilancio

Milano, 05 luglio 2018Oltre 10 milioni di persone trasportate, più di 300 città collegate e oltre 1.500 posti di lavoro creati in soli tre anni: sono i traguardi raggiunti da FlixBus in Italia, che dal suo arrivo nel Paese nel luglio 2015 ha progressivamente rivoluzionato il settore coniugando innovazione e tradizione, e ha creato nuove opportunità per il mercato e per i consumatori.

Dal lancio della Milano-Venezia, la prima linea tutta nostrana – nonché la più gettonata dai passeggeri del Belpaese (seguita dalla Milano-Roma) e operata circa 20 volte al giorno, fino a 22 il sabato – all’espansione tuttora in atto, è stato un percorso in crescita quello di FlixBus in Italia, che dei 28 mercati presieduti dall’operatore continua a essere quello che cresce più rapidamente. Con i grandi centri a vocazione turistica come Roma, Milano e Firenze a trainare la classifica delle città più ambite e l’ascesa vertiginosa delle capitali estere tra le destinazioni preferite degli Italiani (Vienna e Bratislava su tutte), l’incremento di traffico registrato in Italia è stato pari a oltre il 100% solo nell’ultimo anno.

Oltre 1.500 nuovi impieghi presso 60 aziende partner: un modello a sostegno delle economie locali

Sin dall’arrivo di FlixBus in Italia, la pianificazione del network è stata perseguita secondo un modello di business unico, basato sulla collaborazione con aziende storiche di autotrasporti del territorio. Tale modello si fonda su una divisione efficiente dei compiti volta a coniugare innovazione e tradizione per offrire ai clienti il meglio dei due mondi: da un lato, FlixBus si occupa della pianificazione di rete, del marketing, della comunicazione, del pricing e del controllo qualità avvalendosi di una tecnologia superiore; dall’altro, le aziende partner, forti di un’esperienza pluriennale nel settore, svolgono il servizio operativo mettendo a disposizione i mezzi, gli autisti e il personale adibito alla manutenzione. Grazie a questo modello, sono stati creati solo in Italia oltre 1.500 posti di lavoro presso 60 aziende dislocate sul territorio nazionale, con un indotto e un valore generato significativi per tutto il settore, oltre che per le economie locali.

 Clemente Galleano, presidente Bus Company: «Con FlixBus più forti in Italia e in Europa» 

La prima azienda a credere in FlixBus in Italia è stata la piemontese Bus Company, che ad oggi opera per conto della società otto linee (sette delle quali internazionali) impiegando 50 autisti.  

«Abbiamo visto fin da subito in FlixBus valori che ci rispecchiano, l’attenzione verso il passeggero, la qualità e la sicurezza. Siamo partiti gradualmente, incrementando negli anni gli investimenti, spronati anche dai riscontri positivi dei passeggeri al termine del viaggio. Credo fortemente che la partnership con FlixBus riesca a creare vere opportunità per noi operatori del settore e, contemporaneamente, per il territorio che può beneficiare di connessioni di qualità e alla portata di tutti» afferma Clemente Galleano, Presidente Bus Company. 

 Network sempre più ampio, mobilità elettrica e intermodalità, le nuove sfide FlixBus   

Guardando al futuro, oltre che all’attualità, l’impegno di FlixBus è quello di continuare a investire congiuntamente su due pilastri: estendere la rete per collegare sempre più città con un occhio di riguardo per i piccoli centri, che patiscono la mancanza di collegamenti efficienti, e puntare sulla mobilità elettrica come svolta anche per gli spostamenti di lunga percorrenza. A ciò si affianca l’incentivo verso forme di mobilità intermodale per offrire un’alternativa valida, sostenibile ed economica all’auto privata.

«In questi tre anni FlixBus ha investito in Italia e ha creduto nel nostro Paese. Abbiamo dimostrato che qui ci sono le potenzialità perché un modello di business innovativo abbia successo, nel rispetto del contesto in cui è inserito. Da questa consapevolezza ricaviamo un senso di responsabilità: provare ad immaginare come tante altre esperienze di new economy possano incontrare il successo per loro e arricchire la società e l'economia. Per questo oggi lanciamo un appello al Ministro dello Sviluppo Economico Di Maio e agli altri operatori dell’innovazione: serve meno burocrazia, maggiore apertura alle nuove idee e la promozione di giovani imprese che lavorano con nuove tecnologie, ma allo stesso tempo garantendo le giuste tutele ai lavoratori e correttezza fiscale. Scriviamo insieme un manifesto per la smart economy» dichiara Andrea Incondi, Managing Director FlixBus Italia.