L’insediamento di nuovi impianti di produzione e in generale la costruzione di nuove infrastrutture a forte impatto ambientale, costituiscono per un’azienda fenomeni altamente complessi ed eterogenei che necessitano di un'adeguata comunicazione nei confronti di tutti gli stakeholders coinvolti direttamente ed indirettamente, al fine di gestire al meglio eventuali fenomeni di dissenso ad essi collegati.

In Italia il fenomeno Nimby (Not In My Back Yard) ha assunto proporzioni rilevanti e riguarda in maniera incondizionata impianti legati al ciclo di trattamento dei rifiuti (Termovalorizzatori e Inceneritori), per la produzione di energia (Elettrodotti, Centrali a biomassa, grandi campi fotovoltaici e parchi eolici), opere per la ricerca di idrocarburi, reti viarie e ferroviarie. 

Nelle manifestazioni di dissenso la rete e i social network hanno acquisito negli ultimi anni un ruolo sempre più decisivo.

Dal punto di vista comunicativo, quindi, le variabili da monitorare per un’azienda sovrabbondano e per ognuna di esse è possibile istituire differenti percorsi di lettura, che coinvolgano a vario titolo tutti gli stakehoder aziendali, dal target interno, fino agli investitori, l’opinione pubblica e i media.